Analisi evento alluvionale del 26 Ottobre 2012

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Analisi evento alluvionale del 26 Ottobre 20122018-08-30T17:05:23+00:00

Fine Ottobre 2012: L’Ex Uragano Atlantico “RAFAEL” porta l’inverno al Nord Italia

Articolo realizzato dalla Redazione Nimbus – Società Meteorologica Italiana

Un singolare cambiamento di configurazione meteorologica si è verificato nello scorso fine settimana, tra il 27 e il 28 ottobre 2012, quando nel volgere di un paio di giorni sul Centro-Nord italiano la situazione da tardo-estiva è divenuta precocemente invernale.Dapprima venerdì 26 ottobre un vigoroso sistema frontale atlantico, associato a forte libeccio, ha portato violenti rovesci in arrivo dal Mar Ligure che in 24-36 ore hanno scaricato 200-300 mm d’acqua tra il Tigullio e l’alta Val di Magra, le stesse zone devastate un anno prima dall’alluvione del 25 ottobre 2011. Particolarmente colpita la zona intorno a Sestri Levante: sono straripati il torrente Petronio a Riva Trigoso e il San Lazzaro a Casarza Ligure, dove due automobilisti sono stati salvati dai sommozzatori. Nella notte seguente, tra venerdì e sabato, le precipitazioni si sono concentrate invece nell’entroterra Spezzino, e nel corso di sabato su Toscana e Lazio, con apporti giornalieri prossimi a 100 mm e talora vicini a 200 mm sulle Alpi Apuane. In particolare la stazione di Villafranca Lunigiana (MS) ha registrato un totale di ben 272 mm tra il 26 e il 27.

FIGURA N° 1
Alle h 15 UTC di venerdì 26 ottobre l’ex-uragano atlantico “Rafael” è centrato
sul Sud della Francia, e sospinge un flusso di libeccio ancora mite
e molto umido verso l’Italia. Più esposte sono le zone del comparto
ligure-apuano, sotto forti rovesci che scaricano fino a 250 mm
nell’alta Val di Magra (MS). Diffuse celle temporalesche sono visibili tra il Midi francese e l’alto Tirreno nell’immagine satellitare
EUMETSAT, canale infrarosso.

Al mattino di sabato 27 ottobre il flusso di scirocco, con la concomitanza della bassa pressione atmosferica, ha fatto salire l’acqua alta all’insolito livello di 127 cm a Venezia (stazione di misura di Punta della Salute).

Ma è dalla serata di sabato che si sono avvertiti i più notevoli segni di cambiamento: aria fredda di origine artica – risucchiata verso il Mediterraneo dal profondo ex-uragano atlantico “Rafael” posizionato tra Costa Azzurra e Ponente Ligure con un inconsueto minimo barico di 985 hPa – ha iniziato a fluire dalla Valle del Rodano e attraverso le Alpi, accendendo i contrasti termici con l’aria mite preesistente e dando così origine a tardivi temporali autunnali su pianure e Prealpi piemontesi, associati a rovesci e cadute di piccola grandine in molte zone pedemontane (es. Saluzzo, Biella).

FIGURA N° 2
Distribuzione della pressione al suolo (isobare in nero) e del livello di geopotenziale (tratteggio rosso) alla superficie isobarica di 500 hPa alle h 20 UTC di sabato 27 ottobre 2012 (fonte: Centre Météo UQAM-Montreal). L’asse della saccatura in quota è posizionato sulla Francia, mentre il profondo minimo barico al suolo sulla Liguria (985 hPa) richiama vigorose correnti fredde attraverso la Valle del Rodano, che instabilizzano l’atmosfera e inducono un sensibile raffreddamento a partire dal Nord-Ovest italiano. Solo tra pomeriggio e sera del 28 ottobre l’aria fredda irromperà anche dal Carso sotto forma di violenta bora.

Placatasi l’attività temporalesca, i rovesci sono proseguiti nella notte, mentre le temperature scendevano talora di 10-15 °C, un vero e proprio tracollo termico che nella mattinata di domenica 28 ottobre ha fatto scendere il limite delle nevicate in genere a 600-800 m al Nord-Ovest, ma talora a 400 m, come nel caso della Valle di Susa, imbiancata fin da Avigliana (TO).

FIGURA N° 3
Andamento della temperatura dell’aria alla sede SMI di Bussoleno- Castello Borello (630 m) dal 24 al 30 ottobre 2012: evidente il rapido raffreddamento avvenuto, al cessare di un moderato föhn da Ovest e all’ingresso dell’aria polare, attorno alla mezzanotte tra il 27 e il 28 ottobre. Nelle ore seguenti ha avuto inizio una nevicata che si è protratta fino al mezzogiorno di domenica 28 depositando straordinariamente 15 cm di manto.

Era dal 27 ottobre 1979 che non si vedeva scendere la neve così in basso in ottobre sulle Alpi occidentali italiane, tuttavia in quell’episodio – a differenza di stavolta – si imbiancò eccezionalmente anche Torino (nevicata più precoce in due secoli), con 5 cm di neve umida e pesante che recarono gravi danni alla vegetazione ancora fogliata.

I massimi apporti nevosi, straordinari per il periodo, hanno riguardato le Alpi Cozie e Marittime. Ecco alcuni spessori misurati entro domenica pomeriggio dalle stazioni meteorologiche ARPA Piemonte: 15 centimetri a Ceresole Reale, 20 ad Alagna Valsesia, 28 a Forno Alpi Graie, 55 ad Acceglio, 70 a Pragelato.

Spettacolare l’effetto della neve sulla vegetazione variamente colorata dal “foliage” autunnale: qui proponiamo una sequenza di immagini scattate in Valle di Susa nel pomeriggio del 28 ottobre.

San Giorio di Susa: la neve ha costretto molte mandrie al rientro anticipato.

FIGURA N° 4
Gravere: i vigneti della frazione Colfacero a circa 600 m (f. D. Cat Berro).

FIGURA N° 5
Sulla strada per il Frais di Chiomonte, attorno a quota 800 m (f. D. Cat Berro).

Al Frais di Chiomonte (1464 m) sono caduti circa 40 cm di neve in meno di 12 ore. Circa 25 cm di neve sui boschi del Col del Lys (1311 m), tra Valle di Viù
e bassa Valle di Susa. Sulla montagna di Condove, in bassa Valle di Susa, si sono depositati circa 20 cm a 900 metri di quota, presso le ultime borgate abitate stabilmente.
Ma la neve è scesa a quote basse anche sulle Alpi centro-orientali, depositando circa 10 cm a Sondrio (300 m) e mezzo metro al Passo dello Stelvio (2758 m).

Insolite, sebbene non eccezionali, le temperature minime raggiunte in quota nel corso di domenica 28 con -14,0 °C ai 2850 m del Ghiacciaio Ciardoney e -17,4 ai 3488 m del Plateau Rosa (qui il record mensile dal 1951 fu di -20,2 °C il 18 ottobre 1992), e in pianura al mattino di martedì 30 ottobre 2012, con valori tra 0 e -2 °C in molte località di pianura piemontese (che a fine ottobre si sperimentano di norma ogni 3-4 anni circa). Altrove, si sono misurate, sempre al mattino del 30 ottobre, minime ragguardevoli di -10 °C a Dobbiaco e Asiago, ma le gelate a bassa quota si sono estese anche alle conche interne del Centro Italia, con -2 °C ad Arezzo e -3 °C a Poppi (AR) (dati CFR Toscana).

Ma, nonostante questa improvvisa irruzione di stampo invernale, ottobre 2012 nel suo complesso diverrà comunque uno dei più caldi mai rilevati in Italia a causa dei flussi di aria subtropicale che hanno prevalso fino al giorno 25.

FIGURA N° 6
Ecco una panorama sulla media Valle di Susa al ritorno del sole al mattino
del 29 ottobre. Un po’ di neve persiste sul fondovalle, dove i colori autunnali
sono ancora brillanti, mentre la coltre bianca ricopre in modo uniforme
i pendii a quote più elevate, fino ai 3538 m del Rocciamelone,
la vetta più alta a sinistra (f. G. Allais).

Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure

RIASSUNTO MESE METEOROLOGICO – MESE DI Ottobre 2012

Termometro sulle montagne russe nel mese di ottobre, che è stato caratterizzato da un’estrema variabilità del

tempo, con giornate serene ed eccezionalmente miti, quasi estive, alternate a nuvole, rovesci, temporali e alle

prime incursioni sotto lo zero.

Le prime due settimane hanno visto la colonnina di mercurio salire oltre i 26°C, arrivando addirittura a +30,4°C

lunedì 8 a Castelnuovo Magra (SP), o a +27,6°C a Genova domenica 21; limitandosi ai capoluoghi, la minima è

stata toccata a Spezia con +4,1°C (domenica 28), mentre la minima assoluta è stata misurata sabato 27 ai 1845

mslm di Poggio Fearza (IM) con -6,4°C. Sulla città di Genova la temperatura media è stata di 18,1°C (+1,2°C

sulla media climatologica del periodo, tendenza seppur locale che sembrerebbe confermare il trend di aumento

delle temperature nel corso dell’ultimo secolo) ed sono piovuti 31 mm meno del solito: il totale sulla città è stato

di 147,2 mm distribuiti in dieci diversi eventi. È andata peggio a levante, dove ad esempio a Calice al

Cornoviglio (SP), nella sola giornata di venerdì 26, sono caduti 246,8 mm.

Sono tornati i messaggi di allerta: due Allerta 1 ben distinti, uno trasformato in Allerta 2 sull’area C (fra

Portofino e Spezia) in occasione dell’esondazione del Torrente Petronio a Sestri Levante (venerdì 26, torrente

cresciuto di 2,40m in un’ora), uno di tipo geologico per rischio frane mercoledì 31. Due anche gli avvisi, uno per

temporali il 14 e 15, con la caduta di oltre 60 fulmini, e uno per l’intensa mareggiata di libeccio che da domenica

28 ha spazzato le nostre coste con 5 m di onda significativa, 7 m di onda massima e periodo di 9 secondi.

Analisi cronologica della giornata del 26 Ottobre 2012 tratto dal Sito di Limet

venerdì 26 ottobre 2012 Gianfranco Saffioti Primi accumuli consistenti a macchia di leopardo sul settore centro-orientale della regione. Le condizioni del tempo tenderanno a peggiorare su tutta la regione, prima le piogge e i temporali, poi il freddo, il vento e la neve…

Diario di Bordo – 26 ottobre 2012

26-10-2012 23:45Gianfranco SaffiotiPREVISIONI CONFERMATE PER DOMENICA : avevamo scritto che sarebbero stati tre giorni di passione, e così sarà, dal momento che le previsioni per domenica vengono confermate ad ogni uscita modellistica. Aria di estrazione artica in quota e aria più calda e umida al suolo si daranno appuntamento nelle regioni settentrionali della penisola italiana, dando origine a forte instabilità e rovesci che, a quote bassissime per il mese in corso (siamo ancora ad ottobre) potranno assumere carattere nevoso in gran parte dell’entroterra ligure. A forte rischio, secondo noi, anche la viabilità autostradale di collegamento con il Piemonte.
Fondamentale gli aggiornamenti di domani che potranno chiarire meglio una situazione meteorologica davvero anomala per il mese di ottobre.

26-10-2012 22:37 – Angelo LupoFORTE TEMPORALE NELLO SPEZZINO : un nucleo temporalesco autorigenerante, ha colpito l’estremo levante ligure in confine con la toscana, apportando notevoli accumuli anche a tre cifre come nel caso della località La Lizza, dove una centralina Limet, ha registrato una cumulata pluviometrica di 113 mm (113 litri di acqua per metro quadrato).
Di seguito un’immagine ripresa da una WebCam della Rete Limet, che riprende la città di La Spezia, durante il nubifragio.

26-10-2012 19:12 – Luca PittalugaSCUOLE CHIUSE : a Rapallo, Chiavari di ogni ordine e grado.

26-10-2012 19:11 – Luca PittalugaALLERTA METEO 2 IN ATTO : su zona C fino a domani ore 20. Permane allerta uno su B ed E.

26-10-2012 18:04 – StaffPIOGGIA SU GENOVA : quelle piogge attese già da questa mattina e che alla fine si sono concentrate quasi esclusivamente nel medio levante ligure tra il golfo Paradiso e Sestri Levante, stanno giungendo anche sul capoluogo genovese.

26-10-2012 17:49 – StaffDOMANI ALLERTA 2 SU LEVANTE E SPEZZINO : Poco dopo le 17, la Protezione Civile della Liguria ha annunciato che è passato a livello di “allerta 2”, quello più elevato, l’allarme per il maltempo nella zona del golfo del Tigullio e nello Spezzino; a Genova resta “allerta 1”.
(fonte il secolo xix.it)

26-10-2012 17:16 – StaffAGGIORNAMENTO MALTEMPO VAL PETRONIO : A Casarza Ligure continua a piovere con grande intensità e si teme una seconda esondazione del torrente Petronio. E’ stato lanciato un allarme a chi abita lungo il corso d’acqua affinché salga ai piani alti. Alla popolazione è stato anche chiesto di non usare l’auto su tutto il territorio comunale. In Comune è in azione una unità di crisi che ha usato panelli luminosi e altoparlanti per dare gli allarmi.
Le scuole rimarranno chiuse domani.
( fonte Primocanale.it)

26-10-2012 14:14 – StaffANSA – VAL PETRONIO : (ANSA) – RIVA TRIGOSO (GENOVA), 26 OTT – A Riva Trigoso nel levante ligure è esondato per le piogge il torrente Petronio, in località Pestella, e il Comune ha chiuso al traffico in entrambi i sensi via Petronio, il collegamento diretto con lo stabilimento Fincantieri, per allagamenti nella zona della cascata.
Sulla zona è piovuto con una intensità molto elevata hanno spiegato in Comune. Criticità anche nel vicino comune di Casarza Ligure, in via De Gasperi, Tutte le zone a rischio sono monitorate da vigili urbani e personali dei due comuni.

26-10-2012 13:55 – StaffPESANTE LA SITUAZIONE IN VAL PETRONIO : il pluviometro di Arpal registra oltre 130 millimetri pioggia e le notizie che ci giungono dalla cittadina rivierasca non sono certamente confortanti. Tutta la Val Petronio è in seria difficoltà dove si registrano locali allagamenti e diversi smottamenti per l’intensità della pioggia.

26-10-2012 13:35 – StaffCRITICITA’ : ci giunge notizia di alcuni allagamenti in località Bargonasco, comune di Casarza Ligure. Allagati i fondi di un supermercato, problemi anche alla viabilità per piccoli rii che hanno trascianto sulla strada massi e fango.

26-10-2012 13:32 – Gianfranco SaffiotiPRIMI PROBLEMI TRA SESTRI L. E LA VAL PETRONIO : non si placano le piogge, non si sposta il temporale autorigenerante che sta investendo il medio levante ligure. Pioggia a tratti monsonica su Sestri Levante dove il livello del Petronio ha già superato i livelli di guardia (quelli colorati di rosso) e cominciano a trapelare le prime criticità in zona.

26-10-2012 13:16 – Gianfranco SaffiotiSESTRI LEVANTE : l’autorigenerante di questa mattina si sta concentrando sul medio levante, in una delle zone meno coperta dalla Rete di rilevamento Limet. Ci viene in soccorso la stazione regionale di Arpal sita a Sestri Levante che aino alle ore 13 ha già registrato quasi 120 millimetri di pioggia.

26-10-2012 12:57 – Gianfranco SaffiotiIL VERO REAL TIME : oltre 80 stazioni accese su un totale di 92, pluviometri in funzione su tutta la regione e dati in arrivo alle nostre centraline in tempo reale con scarti massimali di pochissimi minuti. E poi webcam improvvisate, costruite e professionali, un esercito di appassionati con le loro segnalazioni… il vero film in presa diretta e solo qui.
Ed è il medio levante ad essere il più colpito in questa prima fase di questo lungo peggioramento: 72 millimetri a Chiavari, 61 a Sori, oltre 50 a Lavagna.

26-10-2012 12:46 – Daniele LaiosaSALE L’ATTENZIONE SUL TIGULLIO CENTRO ORIENTALE : il nucleo temporalesco che da stamattina sta insistendo sul Tigullio, non accenna a perdere intensità. Nell’ultima ora è arretrato tra Punta Manara e Deiva Marina, dove si registrano accumuli tra i 60 e gli 80 mm, il rischio è che scarti nuovamente a ponente – sospinto dai crescenti venti di scirocco che agiscono al largo – interessando il bacino dell’Entella, già stressato dalle forti precipitazioni del mattino.

26-10-2012 10:28 – Daniele LaiosaAUTORIGENERANTE SUL TIGULLIO : i nuclei temporaleschi sparsi sul medio-levante si sono compattati sul Tigullio dando vita ad un temporale stazionario che si rigenera sempre sulla medesima area; la parte più intensa della cella al momento è qualche miglio fuori costa, ma pesanti rovesci con rain rate di circa 100-120 mm/h hanno interessato pochi minuti fa la città di Chiavari. Al momento le precipitazioni si sono moderate.

26-10-2012 08:59 – StaffGENOVA SOTTO TIRO : forte temporale tra il Golfo del Tigullio e il Golfo Paradiso in lento spostamento verso ovest. Prime precipitazioni sostenute a Genova Nervi (16.5 i millimetri accumulati sino a questo momento) mentre continuano a salire i pluviometri del medio levante (Bogliasco, Sori, Camogli e Chiavari).

26-10-2012 08:44 – StaffGOLFO PARADISO : accumuli pluviometrici in netta ascesa sul golfo, 38 millimetri a Bogliasco, quasi 50 a Sori.

26-10-2012 07:29 – Daniele LaiosaTEMPORALI IN FORMAZIONE A LEVANTE : primi fenomeni di instabilità sulle Cinque Terre e sul Golfo Paradiso a fine nottata; accumuli massimi vicini ai 30 mm. Nelle prossime ore le ultime elaborazione modellistiche confermano un’accentuazione dei fenomeni sul medio-levante, in successiva estensione al settore centro-occidentale.