Cinghiali, la giunta Bucci toglie il veto di ucciderli imposto dal sindaco Marco Doria omologandosi, così, alla linea della Regione Liguria che ha la reale competenza sul tema. Un sistema più semplice e meno dispendioso di risolvere un problema non facile da affrontare, viste le carte in tavola. Gli ungulati, anche se prelevati, non possono essere immessi in natura e devono essere portati in aree controllate e protette. Spesso a dare ospitalità agli animali, in passato, è stato l’Enpa, così come si sono prestate altre strutture private. Tutta la trafila, però, è complessa e costosa. Certo molto di più di una pallottola. Bisogna vedere, però, come la prenderà l’ala animalista dei supporter di Marco Bucci. Ad esempio Saba Wesser (al secolo Michela Raciti), la ex modella che poco prima delle elezioni si improvvisò paladina degli ungulati per poi candidarsi nelle liste di Direzione Italia, proprio a sostegno di Bucci. <I leghisti sono pro caccia? Penso ci sia possibilità di farli ricredere, di convertirli> aveva detto. Una volta che Saba ha assicurato 187 voti al centrodestra nel municipio Medio Levante, lo schieramento ha abbandonato ogni velleità animalista e punta a cancellare uno dei pochi provvedimenti che avevano garantito a Doria più consensi che critiche: il divieto di uccidere gli animali e l’obbligo di fare tutto quello che è possibile per metterli in salvo.
Il provvedimento sarebbe giustificato dall’incapacità degli enti preposti di risolvere diversamente la questione, che ha origine in vecchi ripopolamenti abusivi di cinghiali nel nostro territorio, dove gli ungulati non hanno nemici e si sono moltiplicati all’inverosimile. Così oggi si moltiplicano gli incidenti stradali causati dagli ungulati.
L’assessore all’ambiente Matteo Campora, eletto proprio nelle liste di “Marco Bucci – Vince Genova” ha indetto per oggi una conferenza stampa il cui senso è, però, stato anticipato ieri a “La Repubblica”. In sostanza, il Comune si allineerebbe alla Regione che su questo tema è da sempre criticata dagli animalisti, sul solco tracciato dell’assessore Stefano Mai che, nonostante gli appelli a seguito della siccità e degli incendi lanciati dall’Enpa, dai Verdi e dall’Ispra (l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale del ministero dell’Ambiente), non ha alcuna intenzione di sospendere la caccia. Passate le elezioni, dunque, si svela il vero volto della compagine di centrodestra su questo tema. Meno modelle animaliste e più doppiette. Anche se non saranno quelle dei cacciatori a sparare.
Bisognerà vedere, adesso, quale sarà la reazione degli animalisti.