Piene dicembre 2017, al via le domande di rimborso per negozi, ristoranti e artigiani

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Piene dicembre 2017, al via le domande di rimborso per negozi, ristoranti e artigiani

Entro il 6 febbraio. 350 mila euro per Brescello e Lentigione (Re), Colorno (Pr) e Campogalliano (Mo)

25.01.2018

Alluvione VenetoBologna, 18 gennaio 2018 – C’è tempo da oggi, giovedì 18 gennaio, fino a martedì 6 febbraio per presentaredomanda di rimborso per i danni subiti da attivitàcommerciali, ricettive, di ristorazione e piccolo artigianato a causa dell’eccezionale piena che il 12 dicembre 2017 ha colpito i comuni di Brescello, Campogalliano e Colorno.

Arriva dalla Regione un aiuto concreto e immediato per far ripartire subito le attività, come richiesto dalle comunità locali. Una misura che anticipa gli indennizzi nazionali, estesi a tutti i cittadini e le imprese. Dopo la delibera approvata dalla Giunta l’8 gennaio scorso, a meno di un mese dall’alluvione nel reggiano, parmense e modenese, è stato pubblicato ieri sul  Bur (Bollettino ufficiale telematico della Regione)  il bando che rende disponibili fondi per 350mila euro.

Come presentare le domande

Le domande (soggette al pagamento dell’imposta di bollo) devono essere presentate al Comune in cui si svolgeva l’attività produttiva danneggiata, utilizzando ilmodulo DC/AP disponibile e scaricabile online sul sito dell’Agenzia regionale di Protezione civile al link http://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/argomenti/piani-sicurezza-interventi- urgenti/ordinanze-piani-e-atti-correlati-dal-2008/eccezionali-eventi-meteorologici-verificatisi-nei-giorni-dall8-al-12-dicembre-2017. Online i moduli anche sui siti dei Comuni interessati.
Alla domanda di contributo deve essere allegata: la perizia asseverata– a cura del professionista abilitato incaricato della progettazione dei vari interventi previsti (immobili, beni strumentali, beni mobili registrati e scorte) o per il tramite di un’impresa di assicurazioni-, l’eventuale documentazione fotografica dei danni subiti agli immobili, beni strumentali, beni mobili registrati o scorte, la scheda C“Ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive” debitamente compilata, i preventivi della o delle imprese affidatarie dei lavori di ripristino dell’immobile e i preventivi delle imprese fornitrici dei beni o dei servizi di riparazione o di altri servizi.

Inoltre, nel caso venga presentata una domanda di contributo con richiesta contestuale di liquidazione, deve essere allegata la documentazione tecnicaattestante l’avvenuta realizzazione degli interventi, ovvero l’attestazione di regolare esecuzione dei lavori svolti, il consuntivo dei lavori redatto sulla base dei prezzi effettivamente applicati al quale deve essere accluso, nel caso delle varianti in corso d’opera, un quadro di raffronto tra le quantità di progetto e le quantità eseguite, se necessario la dichiarazione attestante gli estremi dell’avvenuta richiesta del certificato di conformità edilizia e agibilità dell’opera – fermo restando che l’erogazione del contributo non potrà concretizzarsi fino all’avvenuto perfezionamento del rilascio della certificazione, anche nella forma del silenzio-assenso ove previsto -, il certificato di collaudo per i beni mobili strumentali e ogni altra documentazione ritenuta necessaria e richiesta dall’Amministrazione,  nonché la documentazione contabile delle spese sostenute per il ripristino dei danni, con le relative quietanze di pagamento (copia degli estratti conto bancari o postali, con l’indicazione delle causali dalle quali si evinca che il pagamento è riferito alla fattura od altro documento fiscale presentato, ricevute bancarie (RI.BA), copie dei modelli F24 per i pagamenti relativi alle ritenute di acconto e altre forme che consentano la piena tracciabilità dei pagamenti).

La domanda, sottoscritta digitalmente, dovrà essere trasmessa tramite posta elettronica certificata (pec) agli indirizzi indicati nei siti dei Comuni interessati agli eventi alluvionali.

Le domande inviate fuori termine sono irricevibili e il Comune ne darà comunicazione al soggetto interessato tramite pec all’indirizzo indicato nella domanda di contributo.

Nei casi in cui la domanda, presentata entro il termine, non sia compilata in ogni sua parte o non abbia allegata la documentazione necessaria, il Comune chiederà l’integrazione in sede di istruttoria tramite pec, dando un termine non superiore a dieci giorni al termine del quale la domanda incompleta sarà dichiarata inammissibile (anche in questo caso il Comune darà informazione al soggetto interessato tramite pec).

By | 2018-02-05T17:19:53+00:00 febbraio 5th, 2018|Senza categoria|0 Comments

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