#diamociunamano con l’Osservatorio Raffaelli

/#diamociunamano con l’Osservatorio Raffaelli
#diamociunamano con l’Osservatorio Raffaelli2018-08-31T09:27:10+00:00

#diamociunamano con l’Osservatorio Raffaelli


Il progetto è riservato ai lavoratori in cassa integrazione, contratto di solidarietà, mobilità, Aspi, mini Aspi e altre forme di sostegno al reddito.

E’ uno scambio tra il sostegno che la collettività riconosce sotto forma di ammortizzatore sociale e un servizio utile che il percettore dell’aiuto dona e restituisce alla collettività. Il fine è coinvolgere i lavoratori in difficoltà in attività di volontariato. Questo, in sintesi, è l’obiettivo di #diamociunamano, progetto lanciato dal ministero del Lavoro in collaborazione con Anci e Forum del terzo settore a cui l’Osservatorio Meteorologico, Agrario, Geologico Prof. Don Gian Carlo Raffaelli,  ha prontamente aderito. L’iniziativa è partita ufficialmente il 2 febbraio, sarà possibile partecipare anche in progetti che sono già iniziati.

L’adesione è solo su base volontaria: sarà lo stesso cittadino interessato a doversi attivare per accedere a #diamociunamano e per l’opera di volontariato non riceverà ovviamente alcuna retribuzione aggiuntiva per le attività svolte.

Se sei interessato, o desideri informazioni,  mettiti in contatto direttamente con l’Associazione e comunica la tua disponibilità. Una volta presi i necessari accordi, saremo noi in associazione a chiedere di attivare la relativa copertura assicurativa. Partecipare a #diamociunamano non influisce invece minimamente sul godimento del trattamento previsto dall’ammortizzatore sociale goduto.


IL NOSTRO PRIMO PROGETTO

Monitoraggio Meteo ed Idrometrico – Conoscere la scienza

progetto_oss_raffaelli.pdf

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CONTATTACI PER AVERE ULTERIORI INFORMAZIONI E PER ADERIRE …TI ASPETTIAMO !


IL NOSTRO SECONDO PROGETTO

Realizzare applicazione e software dell’Osservatorio

progetto_software_e_applicazione.pdf

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E’ IN CORSO LA STESURA DI ALTRI PROGETTI


HAI TEMPO DA DEDICARE?

Due ore alla settimana? Due ore al mese?

o ne hai meno o di più…

questo non fa differenza.

Essere volontari può dare molto in termini di

gratificazione, ma richiede impegno e costanza.

Fai anche tu la differenza!


#diamociunamano è il «claim» scelto per lanciare un’iniziativa che nasce nel segno di valorizzare il coinvolgimento attivo della persona. Chi beneficia di una misura di sostegno al reddito potrà svolgere un’attività volontaria di utilità sociale in favore della propria comunità di appartenenza, nell’ambito di progetti realizzati congiuntamente da organizzazioni di terzo settore e da comuni o enti locali. Gli oneri della relativa copertura assicurativa, attivata dall’Inail, saranno sostenuti da un apposito Fondo, di durata biennale, istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Lo prevede un decreto ministeriale, firmato dal Ministro Poletti e registrato dagli organi di controllo per la registrazione, che disciplina le modalità di attuazione della misura sperimentale introdotta dall’articolo 12 del decreto-legge 90 del 2014.


Come funziona

Il decreto prevede che i soggetti beneficiari di misure di sostegno al reddito possano essere invitati a rendersi disponibili, in forma volontaria, per essere coinvolti in attività di volontariato a fini di utilità sociale in favore della propria comunità, nell’ambito di progetti realizzati congiuntamente da organizzazioni di terzo settore e da comuni o enti locali.

Per avviare concretamente questa iniziativa ed assicurare la verifica dei risultati, è importante che i comuni e le organizzazioni forniscano ai cittadini ogni utile informazione sulle finalità e sulle caratteristiche di questa nuova misura.  Per tali volontari è prevista la copertura assicurativa Inail in deroga a quanto previsto dalla legge quadro sul volontariato.

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha messo a disposizione un Fondo finalizzato a reintegrare l’Inail dell’onere conseguente alla copertura degli obblighi assicurativi.

Sulla home page del portale istituzionale Inail è inserito il contatore che segnala l’importo residuo del Fondo messo a disposizione, consentendone l’aggiornamento costante. La copertura assicurativa è garantita nei limiti della disponibilità finanziaria.

Modalità di richiesta ed erogazione

La richiesta di attivazione della copertura assicurativa deve essere inoltrata esclusivamente per via telematica almeno 10 giorni prima dell’inizio effettivo dell’attività da parte del volontario.

In presenza dei requisiti previsti dal decreto ministeriale e verificata la capienza del Fondo per il 2015, l’Inail comunica tramite Pec ai soggetti promotori l’attivazione della copertura assicurativa per i volontari e per il numero di giornate indicati nella richiesta. A tale fine, il servizio telematico effettua il calcolo degli oneri assicurativi, tenendo conto delle disponibilità del Fondo, che sono quindi aggiornate a seguito di ogni richiesta e indicate nell’apposito “contatore”. La copertura assicurativa, pur in presenza dell’avvenuta comunicazione nei termini dell’inizio delle attività, opera però esclusivamente dalla data in cui l’Inail ne comunica l’attivazione.

Tutte le informazioni necessarie all’attivazione della copertura assicurativa sono contenute nella sezione del sito dell’INAIL dedicata all’iniziativa.


Chi può prestare attività volontaria in favore della propria comunità

Il decreto individua le modalità di utilizzo del Fondo istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, stabilendo anche i requisiti soggettivi per poter beneficiare della copertura assicurativa attivata dall’Inail.

In concreto, può accedere alla misura sperimentale chi beneficia di una delle seguenti prestazioni di sostegno al reddito:

a) cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, anche in deroga alla vigente normativa;

b) integrazione salariale e contributo a seguito di stipula di contratti di solidarietà;

c) indennità di mobilità, anche in deroga alla vigente normativa, Aspi e mini-Aspi;

d) prestazioni, legate alla cessazione del rapporto di lavoro o alla sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, anche a carico dei Fondi di solidarietà;

e) altre prestazioni di natura assistenziale finalizzate a rimuovere e superare condizioni di bisogno e di difficoltà della persona, erogate a livello nazionale e locale.


Questi i principali settori di intervento: 

Accoglienza e inserimento sociale di soggetti svantaggiati e vulnerabili
Accompagnamento e assistenza sociale
Assistenza sanitaria e socio-sanitaria
Cultura, turismo e ricreazione
Educazione ed istruzione
Inclusione sociale e pari opportunità
Promozione della cittadinanza attiva e partecipata
Protezione civile
Protezione dell’ambiente
Sport
Sviluppo economico e coesione sociale
Tutela e protezione dei diritti e contrasto alle discriminazioni
Tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e cultura