Osservatorio Raffaelli e Comune di Casarza Ligure

/Osservatorio Raffaelli e Comune di Casarza Ligure
Osservatorio Raffaelli e Comune di Casarza Ligure2018-08-30T18:48:22+00:00

L’OSSERVATORIO RAFFAELLI
​E IL PIANO DI PROTEZIONE CIVILE DI CASARZA LIGURE

PROTEZIONE CIVILE: LA GIUNTA COMUNALE DI CASARZA LIGURE IN DATA SABATO 16 APRILE 2016 APPROVA L’AGGIORNAMENTO DEL PIANO.
E’ stato un percorso complesso nel quale abbiamo deciso responsabilmente circa le disposizioni e gli adempimenti da attuare che la nuova normativa in materia (D.G.R. 1157 del 05/10/2015) impone, in rapporto alle diverse criticità del territorio comunale.
La modifica della determinazione dei livelli di allerta da numerica (Allerta 1 e 2) a cromatica è infatti solo una superficiale distinzione: nella realtà vengono introdotti più scenari di rischio associati a specifici eventi. Per quanto attiene agli eventi potenzialmente più probabili, ovvero quelli legati a fenomeni di afflusso intenso, la normativa prevede due tipologie di allerta distinte, che talvolta possono essere emanate simultaneamente: Allerta idrogeologica per piogge diffuse (di colore giallo, arancione e rosso)e Allerta temporali, legati alla probabilità di accadimento di rovesci/temporali forti (per i quali sono valutati i livelli giallo e arancione); sono poi considerati anche gli Eventi non previsti.
Nel prossimo futuro la normativa verrà ulteriormente modificata con l’introduzione dei livelli di criticità geologica, ovvero legati alla probabilità di innesco di potenziali fenomeni di dissesto.
Il passaggio alla tipologia di allerta cromatica è stato considerato anche per il rischio nivologico, mentre non hanno subito sostanziali variazioni gli scenari associati ai rischi incendio, climatico (ondate di calore, vento forte), sismico e antropico.
La maggiore attenzione dei redattori del piano (Dott. Geol. Giovanni DEBELLIS e il collaboratore Disaster Manager e presidente dell’Osservatorio Meteo-Agro Geologico Raffaelli Geom. Claudio MONTEVERDE) si è concentrata in particolare sulle tipologie di rischio legate ad eventi metereologici rilevanti, sia perché sono sicuramente quelli con una probabilità di accadimento maggiore, sia perché risulta esposta ad essi una percentuale assai rilevante della cittadinanza.
Il criterio di redazione è stato il seguente:
1) revisione del precedente Piano e implementazione delle conoscenze idrogeologiche del territorio. In particolare, sono state prodotte cartografie tematiche in cui sono state riportate le aree storicamente inondate, quelle inondabili per eventi con Tempo di Ritorno 30-50 anni e le aree inondabili con eventi a tempo di ritorno ancora inferiore/di prima pioggia (prendendo ad esempio l’evento dell’ottobre 2012). Sono poi state inserite tutte le frane note del territorio, suddivise per stato di attività (frane attive, quiescenti, stabilizzate, ecc…) e tipologia di cinematismo, nonché gli elementi morfologici ritenuti significativi (cigli di distacco, rotture di pendio, ruscellamenti diffusi e concentrati, ecc…).;
2) inserimento, in collaborazione con gli Uffici di Edilizia Privata e Anagrafe del Comune, dei più recenti censimenti della popolazione, delle vie del territorio maggiormente a rischio e i civici delle persone disabili/non deambulanti, il tutto per avere il quadro delle della popolazione potenzialmente a rischio e i riferimenti, in caso di evacuazione, delle persone non autosufficienti;
3) verifica e conferma delle aree di emergenza comunali;
4) schematizzazione del C.O.C. (Centro Operativo Comunale) e assegnazione a personale del comune delle specifiche funzioni di supporto inserite;
5) censimento di uomini e mezzi a disposizione del Comune (gruppi di volontariato, Polizia Municipale e personale dipendente);
6) collaborazione con l’Osservatorio Raffaelli per quanto attiene il monitoraggio strumentale degli eventi.
L’ultimo punto risulta essere fondamentale circa il nuovo impianto normativo in materia di Protezione Civile, in quanto, oltre alle modifiche sopra sintetizzate, sono state mantenute le 5 zone di allertamento regionale (Casarza Ligure rientra nella Categoria C – Bacini Liguri Marittimi di Levante) e introdotta, all’interno delle Zone di Allertamento stesse, una suddivisione del territorio regionale in funzione delle CLASSI DI BACINO, ovvero in funzione dell’estensione areale dei bacini idrografici della quale tenere conto nel differenziare le criticità idrologiche e idrauliche.
Casarza Ligure presenta sul suo territorio Bacini piccoli e medi, per i quali la normativa prevede il monitoraggio da parte dei comuni.
La fase di monitoraggio risulta poi decisiva, sia per la già citata introduzione dei fenomeni non previsti, sia per verificare sul proprio territorio l’evoluzione di eventi per i quali è stata emanata un’allerta ma, per ragioni morfologiche locali, lo scenario di evento risulta peggiore rispetto a quanto previsto, avendo così un margine temporale per attuare misure di emergenza.
L’Osservatorio dispone di una rete pluviometrica su diverse aste idrografiche del Bacino del T. Petronio (sul T. Cacarello, sul T. Bargonasco e nel territorio comunale di Castiglione Chiavarese, molto utili per valutare gli afflussi nella parte alta del bacino stesso), nonché di un idrometro di prossima installazione; sono inoltre settati livelli di allerta ,mediante aste idrometriche, su tutti i bacini del territorio comunale.
Tutti i dati acquisiti in sede di pianificazione hanno permesso di constatare quanto segue:
– poco meno del 50% della popolazione è soggetta a Danno Potenziale legato al rischio idrogeologico (si intende Danno Potenziale il prodotto tra Esposizione e Vulnerabilità e non si tratta necessariamente di perdite di vite umane, bensì di danni a proprietà e beni);
– il personale comunale e volontario a disposizione dell’amministrazione è sottodimensionato rispetto a quanto riportato al punto precedente.
In forza di ciò, sono state predisposte apposite Ordinanze Preventive rispetto ai vari livelli di allerta.
In particolare, verranno attivate, già in Allerta Gialla, alcune specifiche funzioni del C.O.C. per la gestione dei Presidi Territoriali che pattuglieranno il territorio nei suoi punti più sensibili (copertura del T. Cacarello, T. Vallegrande-Tangoni, zona Polisportiva, Costa di Verici e viabilità comunale interna). Sempre in Allerta Gialla verrà vietata la sosta sulla copertura antistante il Comune e chiusa la pista ciclabile, dopodiché, a seconda dell’andamento dei monitoraggi pluviometrico e idrometrico, potranno essere valutate ulteriori misure di interdizione.
La popolazione verrà sempre aggiornata circa l’evoluzione degli eventi sia mediante diffusione da parte della Polizia Municipale e dei volontari, sia mediante il sistema di chiamata “AlertSystem”, di cui il comune si è già dotato nel recente passato.
Di seguito l’articolo del Secolo XIX